FISIOTERAPIA
10 Ottobre 2016
E’ l’acronimo di Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation e indica una tecnologia estremamente all’avanguardia in cui radiazioni luminose vengono emesse in modo amplificato e soddisfacenti alcuni parametri.

In particolare la luce emessa da tali apparecchiature è dotata di:
  • Monocromaticità: consente alla luce di essere assorbita esclusivamente dai cromofori della cute ovvero da sostanze bersaglio in grado di assorbire energia solo in corrispondenza di una specifica lunghezza d’onda (ad esempio la melanina, l’acqua, l’emoglobina).
  • Coerenza: le onde sono in fase nel tempo e nello spazio.
  • Collimazione: le onde luminose sono parallele e di conseguenza il diametro del raggio cambia solo minimamente con la distanza.
  • Unidirezionalità
Tale energia luminosa genera calore interagendo con il cromoforo bersaglio (ad esempio la melanina contenuta nei peli o l’emoglobina presente nelle lesioni vascolarizzate o l’inchiostro del tatuaggio) e ne determina l’effetto terapeutico. In base alle sue caratteristiche, la luce può interagire con il tessuto mediante:
  • FOTOSTIMOLAZIONE: accelerano la guarigione dei tessuti.
  • REAZIONI FOTODINAMICHE: determinano effetto citotossico ad esempio nel trattamento dell’acne.
  • REAZIONI FOTOTERMOLITICHE E FOTOMECCANICHE: sono le reazioni più note e utilizzate in ambito terapeutico.
A seconda quindi delle sue caratteristiche fisiche, la luce LASER può essere usata in numerosi ambiti medico estetici ed in particolare:
  • epilazione
  • rimozione di lesioni pigmentate (macchie cutanee)
  • rimozione dei tatuaggi
  • trattamento di lesioni vascolarizzate
  • ringiovanimento cutaneo
 

PARLIAMO DI EPILAZIONE

Il primo dispositivo laser per la rimozione dei peli è stato immesso sul mercato nel 1996 e a oggi ne esistono diversi tipi oltre che altre fonti luminose (IPL o luce Pulsata) in grado di assicurare ottimi risultati. Per meglio comprendere il trattamento laser nell’epilazione e i suoi risultati bisogna fare comunque alcune importanti premesse. 1. I peli presenti in una determinata area cutanea non sono tutti nella stessa fase di crescita quindi, in ogni seduta, viene in realtà danneggiato solo un certo numero di bulbi piliferi (quelli nella fase di crescita a maggiore sensibilità) e pertanto sono necessarie più sedute il cui numero varia da individuo a individuo in base alle sue caratteristiche (ormonali ad esempio). 2. La melanina è il bersaglio del laser e delle altre fonti luminose. Quella presente nella cute compete con quella del bulbo pilifero che è il bersaglio della luce ecco perché, in realtà, i più efficienti sistemi in commercio sono dotati di sistemi di raffreddamento cutaneo al fine di evitare al massimo eventuali alterazioni della pigmentazione cutanea. Pertanto il trattamento è sconsigliato sulla cute abbronzata e i pazienti di carnagione chiara con peli scuri sono quelli più facilmente trattabili. 3. Il trattamento provoca sempre una perdita dei peli e un forte ritardo nella ricrescita dovuta all’induzione della fase di telogen del pelo (riposo, quiescenza). L’abilità di arrivare ad una rimozione persistente dei peli che duri oltre il ciclo di crescita di un dato follicolo dipende in grande misura dal colore del pelo, pertanto è improbabile che soggetti con peli bianchi, rossi o grigi abbiano lo stesso grado di epilazione duratura nel tempo di quelli con peli neri. Tuttavia tali pazienti possono sottoporsi comunque a trattamenti distanziati di circa 2-4 mesi in modo da mantenere costantemente un ritardo della crescita. 4. Il trattamento è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento, in presenza di infezioni cutanee in fase attiva e di lesioni aperte della cute. Esso è di solito ben tollerato, non richiede alcuna anestesia e il soggetto può riprendere le proprie attività una volta terminata la seduta che spesso determina solo arrossamento localizzato che si risolve nel giro di poche ore.

Come si effettua una seduta di epilazione con Laser o IPL?

Dopo un'attenta anamnesi medica, il paziente dovrà anticipatamente presentarsi con la zona da trattare depilata con metodica che non asporti il bulbo pilifero (ad esempio rasoio o crema depilatoria). In studio il paziente indosserà un paio di occhialini che schermeranno completamente gli occhi durante il trattamento e il medico ne indosserà un paio dotato di filtri appositi che gli consentano di proteggersi ma al contempo di lavorare. Verrà applicato un gel trasparente sulla zona da trattare e poi verrà passato il manipolo apposito che erogherà la luce e contemporaneamente aria fredda o gas criogeno al fine di raffreddare la cute e rendere completamente tollerabile la seduta. La durata della singola seduta dipende dall’estensione della zona da trattare e quella dell’intero trattamento invece dipende da più fattori che vengono discussi in sede tra il medico ed il paziente. Il nostro Centro Medico si avvale della possibilità di usare sia un moderno sistema IPL (Luce Pulsata) che un Laser Nd-Yag (Classe IV) al fine di poter scegliere la più opportuna metodica di trattamento di epilazione alla ricerca di un risultato ottimale. La Luce Pulsata, infatti, è una delle più moderne apparecchiature di epilazione che sfrutta sempre una fonte luminosa (come il laser), ma dotata di caratteristiche fisiche diverse che permettono di trattare vaste aree cutanee in minor tempo .