PRP Tricologico
22 Novembre 2021

Fili di trazione

IL PESO DEL TEMPO SI SOLLEVA CON UN FILO

Rimodella il tuo viso.
Con l'invecchiamento, il tessuto connettivo del viso diventa più sottile e le fibre della pelle perdono la loro forza strutturale ed elasticità. La mancanza di elasticità conduce a un progressivo cedimento dei contorni del viso e alla comparsa delle rughe.
Le metodiche più recenti permettono di rimodellare il viso in maniera efficace e duratura con procedure minimamente invasive con un tempo di recupero veloce e un rischio di complicazioni minimo.
Sembra difficile correggere la lassità cutanea, tipica dell’invecchiamento, senza ricorrere al classico «bisturi». Esistono infatti diverse procedure di lifting chirurgico, più o meno invasive, per ottenere il risollevamento desiderato.
Negli ultimi anni la richiesta di una sempre minore invasività ha portato allo sviluppo di trattamenti alternativi. Tra questi c’è l’inserimento di fili di trazione, che possono essere riassorbibili o permanenti, e che creano un effetto tensore pe risollevare e sostenere la pelle del viso rilassata, senza alterare l’espressione naturale del viso.
Essi, in alcuni casi, sono anche in grado di favorire la biostimolazione dei fibroblasti con un effetto di ringiovanimento, rinnovata elasticità e tonificazione dei tessuti.
Tutti questi effetti non alterano l’espressione naturale del viso.

COSA C’E DA SAPERE SUI FILI DI TRAZIONE
I fili di trazione vengono posizionati lungo i vettori di cedimento del tessuto per risollevare e sostenere la pelle del viso rilassata. Essi permettono di migliorare la lassità della cute, in particolare di zigomi, guancia e profilo della regione mandibolare ridefinendo meglio i contorni del viso.
Il medico posiziona i fili di trazione nel tessuto adiposo sottocutaneo per ridurre la lassità dei tessuti. Dopo il trattamento è generalmente indicato evitare attività sportive intense, sauna, massaggi o frizioni delle aree trattate, esposizione prolungata al sole o a lampade abbronzanti.
Già nei giorni successivi si possono riprendere, ma sarà il medico a dare indicazioni precise in ogni singolo caso.
I risultati sono visibili nell’immediato e a lungo termine.

FALSI MITI DA SFATARE SUI FILI DI TRAZIONE VISO
Approfondiamo il trattamento dei fili di trazione viso insieme al nostro esperto in Medicina Estetica Dott. Michele De Vincenzi per rassicurare e mostrare novità e vantaggi di questo trattamento di ridefinizione e ringiovanimento mininvasivo che ancora pochi conoscono.
Negli ultimi anni la richiesta dei trattamenti non invasivi per migliorare i segni dell’invecchiamento è cresciuta in modo esponenziale ma ancora molte donne sono diffidenti.
La perplessità più comune è in primis sulle modalità di applicazione.

Quella dei fili di trazione è una tecnica dolorosa?
L’inserimento dei fili di sospensione è in genere un trattamento poco o per nulla doloroso. Una volta stabilite le zone da trattare, viene effettuata una piccola anestesia locale che consente di inserire i fili con il massimo comfort per il paziente, senza nessun tipo di dolore se non un lievissimo bruciore al momento dell’anestesia. Inoltre, ci tengo a sottolineare, che professionalità e ottima formazione del medico giocano sicuramente un ruolo fondamentale.

I risultati dei trattamenti di medicina estetica con l’impiego dei fili di trazione sono permanenti?
I fili di trazione hanno una durata di circa 12 mesi, durante i quali riescono a ridare tensione ai tessuti trattati e soprattutto ne consentono una discesa più lenta. Nel periodo di riassorbimento il filo funge anche da rivitalizzante, andando a migliorare la qualità della pelle trattata.

È vero che si tratta di un trattamento che garantisce di mantenere un’estrema naturalezza del viso e i propri tratti caratteristici?
Il filo di trazione riesce a risollevare i tessuti del volto mantenendone sempre la naturalezza e la fisionomia. Il medico fornisce l’indicazione principale e il proprio parere sulle zone da trattare e sul numero e tipo di fili da utilizzare, ma l’entità definitiva della correzione viene sempre concordata con il paziente.

I fili di trazione sono la soluzione ottimale solo se ci si trova di fronte a una lassità lieve o moderata?
Poiché i fili hanno una limitata efficacia nel poter ripartire correttamente la pelle sottoposta a trazione, la condizione ideale d’intervento è quella in cui il paziente non ha un cedimento eccessivo dei tessuti. Tuttavia, possono costituire un buon rimedio per chi ha una pelle molto rilassata ma non vuole ricorrere ad un intervento più invasivo come il lifting.

Il risultato è un effetto lifting immediatamente visibile o servono più sedute per ottenere il risultato sperato?
L’effetto lifting è visibile pressoché nell’immediato, anche se per i giorni iniziali può essere accompagnato da alcune irregolarità sulla pelle sottoposta a trazione.
Generalmente un primo bilancio viene eseguito ad un mese dall’intervento, dopo il quale il medico - stabilizzandosi il risultato e in accordo con il paziente - può proporre un “rinforzo” nelle zone più rilassate.

I fili di trazione sono consigliati solo dopo i 60 anni o quello che è davvero indispensabile è valutare sempre lo stato della pelle di ogni persona?
Il tipo e la qualità della pelle fanno da driver principale, per cui non c’è un’età predefinita per iniziare il trattamento con i fili di trazione. Una donna di 45 anni con una cute anelastica o in eccesso può avere maggiore indicazione al trattamento con i fili rispetto ad una donna di 55 anni che ha prestato maggior attenzione alla cura della propria pelle sotto ogni punto di vista.

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