L’ecografia mammaria
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Che cos’è la visita senologica?
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Chi deve fare la visita senologica?

Chiunque abbia una storia personale o familiare per tumore mammario o ovarico soprattutto, ma anche di altri tumori.

Perché si effettua la consulenza oncogenetica?
Per fornire informazioni sull’ereditarietà di alcuni tumori (mammella e ovaio in primis ma anche colon o altri tumori multipli nella stessa famiglia) e sul test genetico ad essi eventualmente connesso. E’ un processo attraverso il quale i pazienti affetti da un tumore geneticamente determinato e i loro familiari, ricevono notizie relative alle caratteristiche della malattia stessa, alla modalità di trasmissione, al rischio di ricorrenza e alle possibili strategie terapeutiche e preventive. Proprio a tal fine è necessario ricostruire la storia clinica personale e familiare della paziente attraverso la compilazione di un apposito QUESTIONARIO DI FAMILIARITA’ per raccogliere informazioni almeno fino al II° grado di parentela. Una volta avute e valutate queste informazioni, il medico durante una seconda consulenza sarà in grado di stimare il rischio oncologico, di illustrare le misure a disposizione per ridurre questo rischio ed indicare se ci sono gli estremi per eseguire il TEST GENETICO.

Chi deve fare il test genetico?
Nel caso di sospetta predisposizione genetica il test va possibilmente proposto al componente della famiglia che si è già ammalato di tumore mammario o ovarico. Nel caso non sia possibile verrà proposto alla persona a rischio con il grado di parentela più vicino. L’esecuzione del test e la discussione delle implicazioni della sua esecuzione/risultato vengono svolti dal medico GENETISTA.

In cosa consiste e quando è indicato il test?
Il test consiste un semplice prelievo di sangue venoso. E’ indicato in particolare in caso di:
- insorgenza di tumore in giovane età
- comparsa di malattia in più soggetti della stessa famiglia
- caso di tumore mammario maschile
In ogni caso e in particolare in quei soggetti che non necessitano di Test Genetico pur avendo un rischio familiare evidente, il senologo di riferimento imposterà un programma di strategia terapeutica e/o preventiva (sorveglianza) personalizzato, sulle caratteristiche individuali di ogni paziente e familiare.