IL CERTIFICATO MEDICO DI IDONEITA’ AD ATTIVITA’ SPORTIVA NON AGONISTICA.

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IL CERTIFICATO MEDICO DI IDONEITA’ AD ATTIVITA’ SPORTIVA NON AGONISTICA.

Il fenomeno della sedentarietà è diventato progressivamente, nel corso degli anni, una caratteristica dello stile di vita dei paesi occidentali: è diffusa in entrambi i sessi ed è indipendente dalle fasce di età e dalla classe sociale. E’ una indiscussa concausa di varie malattie croniche gravi tra cui : malattie cardiovascolari, diabete , dislipidemie, osteoporosi , obesità e la cosiddetta sindrome metabolica.

Non dimentichiamo che tutt’ora le malattie cardiovascolari sono quelle che provocano la percentuale maggiore di mortalità. Nonostante le campagne dei media a favore di una generica attività fisica, in Italia dai dati del periodo 2010/2013, solo il 33% degli intervistati dai 18 ai 59 anni,può essere classificato come attivo (effettua 30’ di attività moderata per 5 giorni la settimana); il 36% come parzialmente attivo (svolge attività fisica continuativa nel tempo libero senza però raggiungere i livelli raccomandati) e ben il 31% come sedentario (non fa attività fisica di alcun tipo nel tempo libero).

L’OMS raccomanda l’effettuazione di almeno 30’-60’ di attività fisica giornaliera : il camminare a lungo con passo veloce rientra sicuramente in una attività dove la frequenza cardiaca si colloca oltre il 60% della frequenza cardiaca teorica massimale e può oltrepassare addirittura il 70%. In questo caso ci troviamo di fronte ad un allenamento organico sufficiente ad influenzare positivamente i parametri cardiocircolatori e respiratori. Queste veloci notizie ci fanno capire come qualunque attività fisica non possa che essere di giovamento per il nostro corpo e direi anche per la psiche in tutte le fasce di età.

Numerosi studi hanno fornito le evidenze degli effetti positivi dell’attività fisica sull’apparato cardiovascolare. L’attività fisica condotta in maniera costante e con intensità lieve o moderata è in grado di ridurre la morbilità e mortalità connesse alle malattie cardiovascolari.
Non dimentichiamo inoltre lo sport come terapia e l’attività fisica come prescrizione medica.
Inoltre i benefici della attività fisica si manifestano su muscoli ed articolazioni aumentando la resistenza alla fatica quotidiana; ottimizza il metabolismo migliorando il rapporto tra massa grassa e massa magra del corpo e da ultimo combatte i disturbi dell’umore: l’attività fisica infatti contribuisce al rilascio di due importanti neuro mediatori: l’acetilcolina e le endorfine.
Come tutti sanno fino a qualche anno fa per praticare attività sportiva non agonistica era necessario il certificato di “sana e robusta costituzione”.

E’ stato col decreto del MINISTERO DELLA SALUTE dell’8 agosto 2014 che sono state indicate ed approvate le linee guida in materia di certificati medici per l’attività sportiva non agonistica. Il decreto, oltre ad identificare in maniera chiara ed esaustiva le figure mediche che sono abilitate a rilasciare tale certificazione, ha sottolineato l’importanza della esecuzione di un tracciato elettrocardiografico. La visita per la certificazione di idoneità ad attività sportiva non agonistica deve riportare : la anamnesi e l’esame obiettivo completo di misurazione della pressione arteriosa; un elettrocardiogramma a riposo debitamente refertato e , come recita la legge, effettuato almeno una volta nella vita.

 

Negli over 60 ed in coloro che presentano fattori di rischio cardiovascolare la esecuzione di tale esame è annuale. Per quanto mi riguarda non ritengo sufficiente il fatto di una unica esecuzione di ecg nel corso della vita.

E’ ovvio che il tracciato di un bimbo di quattro anni, non sarà identico a quello della stessa persona nella fase adolescenziale, né quando sarà adulto. Pertanto il buon senso deve essere assolutamente l’ago della bilancia nel valutare la necessità di effettuare l’elettrocardiogramma più volte nel corso della vita, eventualmente anche ad ogni certificazione, pur in assenza di apparente sintomaticità del soggetto, in relazione soprattutto al tipo di attività fisica praticata.

(Dott. Daniele Corti)