EMDR e la possibilità di riprendere la propria vita

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EMDR e la possibilità di riprendere la propria vita

Dopo un trauma, grazie alle proprie risorse e all’aiuto del prossimo, la maggioranza delle persone traumatizzate riesce a recuperare un nuovo equilibrio, ma ci sono ferite che continuano a sanguinare anche a distanza di anni. Soprattutto nel caso di un trauma con la “T maiuscola” , ovvero quelli che rappresentano ferite importanti che minacciano la nostra integrità come: calamità naturali, incidenti stradali, aggressioni, stupri, diagnosi infauste, omicidi o suicidi di persone care, le persone possono reagire con paura, senso di vulnerabilità e orrore. Il trauma in questi casi è sempre presente, le sensazioni sono vive e sembra che l’evento sia successo poche ore prima anche se risale a mesi o anni addietro.

Le persone possono anche vivere traumi  con la “t minuscola” , che sono quelli apparentemente poco rilevanti, ma ripetuti nel tempo, o subiti in un momento di particolare vulnerabilità. In questi casi la sofferenza psicologica può essere di minore impatto, ma comunque invalidante. Sensazioni di insicurezza, mancanza di autostima, colpevolizzazioni, attacchi di panico, ansie sono tra gli strascichi più frequenti. In seguito a una terapia con EMDR il soggetto rafforza gli aspetti della sua autostima, è più centrato sui qui ed ora e sul senso del sé, ha più fiducia nelle sue capacità e nel suo valore come persona. Gli eventi traumatici perdono così l’iniziale impatto emotivo per venire trasformati in una risorsa positiva.

Dopo un trauma o uno stress grave, con la terapia EMDR, si acquista la consapevolezza che ciò che è successo non si può cambiare, ma il ricordo può essere trasformato liberando risorse preziose per la guarigione e il benessere dell’individuo e della comunità.