Il mio bambino non parla: è troppo presto per preoccuparsi?

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Il mio bambino non parla: è troppo presto per preoccuparsi?

Quando un bambino non parla è molto difficile per un genitore capire quando c’è da preoccuparsi. Generalmente questa domanda viene rivolta al pediatra, ad amici che hanno già avuto figli di quell’età, alla nonna. Le semplici rassicurazioni probabilmente potrebbero non essere sufficienti e il genitore in questione magari continua a “sentire che qualcosa non va”. Il logopedista è il professionista che può al meglio supportare la famiglia e aiutarla a orientarsi in un grande mare di opinioni. Uno strumento molto utile in questi casi è il counseling logopedico. Si tratta di una consulenza che va a valutare l’età di emergenza dei primi gesti comunicativi, delle prime parole, l’attuale linguaggio del bambino, le modalità di comunicazione in famiglia ed eventuali strategie che i genitori applicano in mancanza di un linguaggio strutturato, la possibile presenza di fattori di rischio.

La letteratura scientifica, infatti, ha fornito molti strumenti ai professionisti per valutare lo sviluppo linguistico del bambino dai primissimi mesi di vita. Alla luce di quanto emerge dalla consulenza, sta al logopedista indirizzare la famiglia verso un intervento tempestivo oppure un approccio più graduale o indiretto.

Infine, non esiste un’età in cui è sconsigliabile richiedere una consulenza logopedica: è possibile intervenire per sostenere il linguaggio del vostro bambino fin dai primi mesi di vita. Agire precocemente conduce ad una prognosi migliore!