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Il vaccino anti-HPV in Italia

Il virus del papilloma umano (HPV) è il principale responsabile dell’insorgenza dei tumori della cervice uterina. Oltre a regolari controlli ginecologici le donne hanno da qualche anno uno strumento in più per difendersi da questo tipo di tumore: il vaccino anti-HPV

Dal 2008 in Italia, per prevenire l’infezione da HPV, è in vigore una campagna che raccomanda e offre gratuitamente la vaccinazione contro il virus alle ragazze tra gli 11 e i 12 anni di età , prima cioè che inizi la loro attività sessuale e che aumenti quindi la probabilità di contagio. Sono disponibili due vaccini che vengono somministrati per via intramuscolare in tre dosi nell’arco di sei mesi: uno bivalente e uno quadrivalente. Il primo è diretto contro i ceppi 16 e 18 del virus, in grado di causare lesioni precancerose e responsabili del 70% dei tumori della cervice uterina, mentre nel secondo, alla protezione contro i ceppi citati, si aggiunge anche quella contro il 6 e l’11 che causano la formazione di condilomi a livello genitale.

Per entrambi i vaccini, studi clinici hanno mostrato un’efficacia superiore al 90% nel prevenire l’infezione dai ceppi del virus contro cui sono diretti e, conseguentemente, la formazione di lesioni precancerose che nel tempo possono progredire verso la forma tumorale. Tale efficacia è anche accompagnata da un buon livello di sicurezza e tollerabilità .

Non è però ancora nota con certezza la durata della protezione conferita dai vaccini. Questa si estenderebbe per almeno otto-nove anni, il periodo di osservazione fatto finora, ma non si sa ancora quanto poi diminuisca nel tempo e se occorreranno successive dosi di richiamo per rafforzarne l’effetto.

La vaccinazione difende dalle infezioni, ma non evita alle ragazze di sottoporsi a regolari controlli, come il Pap-test, a partire dai 25 anni. Il vaccino-anti HPV protegge, infatti, solo da alcuni ceppi pericolosi del virus e non da altri che, anche se più raramente, possono causare lesioni cellulari a livello della cervice.

Si sta valutando inoltre l’opportunità di estendere la vaccinazione agli uomini, dato il sempre più chiaro legame tra infezione da HPV e i seppur più rari carcinomi di ano, pene e tumori della testa e del collo, anche se una buona copertura vaccinale delle ragazze dovrebbe già limitare i contagi nei maschi.

[tratto da http://www.airc.it/prevenzione-tumore/donna/hpv/]