FLEBOPATIE
7 Ottobre 2016
NEUROCHIRURGIA
7 Ottobre 2016

VASCULOPATIA PERIFERICA

Con il termine VASCULOPATIA PERIFERICA  si intende una famiglia di alterazioni a carico delle arterie periferiche, in particolare delle gambe, che vanno dalla stenosi alla occlusione completa dell’arteria e che comporta una insufficienza nell’apporto di ossigeno ai tessuti rispetto al consumo richesto (condizioni di ischemia).

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Tale sbilanciamento innesca una serie di reazioni a livello cellulare che porta alla comparsa di dolore, ulcere e gangrene.

La percentuale di persone colpite da vasculopatia periferica si aggira intorno al 3% – 10% della popolazione e tale valore cresce anche oltre al 15% per i pazienti con età maggiore di 70 anni.

Alcuni fattori di rischio che possono favorire la vasculopatia periferica sono:

il fumo, il diabete, l’ipertensione arteriosa, l’ipercolesterolemia, età avanzata, obesità.

La vasculopatia periferica si classifica in quattro stadi:

  • 1 asintomatico
  • 2 caratterizzato dalla difficoltà alla deambulazione definita “claudicatio intermittens” che obbliga il paziente ad arrestare la marcia per l’insorgenza di dolori ai muscoli degli arti inferiori e per tale motivo l’arteriopatia è conosciuta come “malattia delle vetrine”.
  • 3  alla claudicatio intermittens si associa la comparsa di dolori a riposo
  • 4  comparsa di ulcerazioni dei tessuti.
 
La terapia della vasculopatia periferica può essere di tipo medico e/o chirugico.